DSCR: l’indice di allerta secondo il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza

La prevenzione della crisi d’impresa non si basa sull’intuito, ma su numeri chiari e strumenti di analisi affidabili.
Tra gli strumenti più efficaci per monitorare la solidità e prevenire situazioni di crisi, spicca il DSCR – Debt Service Coverage Ratio, l’indice introdotto dalla Riforma della crisi d’impresa per valutare la capacità di un’azienda di far fronte ai propri debiti nel medio periodo.

COS'E' IL DSRC

Il DSCR (Debt Service Coverage Ratio), o “indice di copertura del servizio del debito”, misura la capacità di un’impresa di onorare i propri impegni finanziari (capitale e interessi) con i flussi di cassa generati dalla gestione operativa nei successivi 6 mesi.

È, in sostanza, un termometro della salute finanziaria aziendale e un indicatore chiave di bancabilità utilizzato anche dagli istituti di credito per valutare l’affidabilità del debitore.

IL RUOLO DEL DSRC NELLA RIFORMA DELLA CRISI D'IMPRESA 

Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza ha introdotto nuovi strumenti per la diagnosi preventiva delle difficoltà aziendali, con l’obiettivo di favorire la continuità e la ristrutturazione piuttosto che la liquidazione.
Il DSCR è oggi uno degli indici di allerta principali previsti dalla normativa, accanto al Patrimonio Netto, e rappresenta un punto di riferimento per amministratori, revisori e organi di controllo.

Un valore DSCR inferiore a 1 segnala una potenziale situazione di crisi, poiché indica che i flussi di cassa operativi non sono sufficienti a coprire le obbligazioni in scadenza.
Un valore superiore a 1, invece, esprime una buona capacità di sostenere i debiti, garantendo margine operativo e stabilità.

 COME SI CALCOLA IL DSRC

La formula del DSCR è la seguente:

dscr cos'è

 Dove:

  • Numeratore: il flusso di cassa operativo previsto nei prossimi 6 mesi.
  • Denominatore: le rate (capitale + interessi) dei debiti finanziari in scadenza nello stesso periodo.

Il calcolo deve essere prospettico, non basato su dati storici, e poggiare su un Budget di Tesoreria attendibile.
Per le PMI, è consigliato aggiornare il DSCR almeno ogni trimestre, per avere un controllo costante della propria sostenibilità finanziaria.

I DUE APPROCCI DEL CNDCEC

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC) propone due modalità di calcolo del DSCR:

- Approccio diretto:
Basato sui flussi di cassa futuri (entrate e uscite previste nei prossimi 6 mesi).
Permette di valutare la reale capacità di rimborso in ottica prospettica.

- Approccio indiretto:
Basato sui dati storici e sul rendiconto finanziario.
Offre una visione meno dinamica, utile come confronto ma meno efficace per la previsione.

La scelta tra i due approcci deve essere condivisa tra amministratori e organi di controllo, assicurando trasparenza e coerenza metodologica.

VALORI DI RIFERIMENTO DEL DSRC E CONTROLLO DI GESTIONE

 

 

 

Valore DSCR

Interpretazione

Situazione aziendale

 < 1

 Presunzione di crisi

 I flussi di cassa non coprono i debiti in   scadenza

 = 1

 Equilibrio fragile

 Tutta la cassa generata viene assorbita dai   debiti

 > 1

 Situazione positiva

 Buona capacità di rimborso e margine   operativo

 

Banche e investitori considerano generalmente ottimale un valore tra 1,2 e 1,3, a seconda del rischio del progetto.

Un DSCR attendibile può esistere solo se l’impresa dispone di:

  • Un budget di tesoreria aggiornato;
  • Un rendiconto finanziario accurato;
  • Un sistema di controllo di gestione capace di anticipare criticità e simulare scenari futuri.

Per questo motivo, il DSCR non è solo un obbligo normativo, ma uno strumento strategico per la pianificazione finanziaria e la salvaguardia della continuità aziendale.

QUANDO E COME MONITORARLO

Ogni impresa, indipendentemente dalla dimensione, dovrebbe:

  • Calcolare il DSCR ogni trimestre su base prospettica (6 mesi);
  • Integrare il calcolo nel proprio cruscotto di controllo di gestione;
  • Attivarsi tempestivamente se l’indice scende sotto la soglia di 1, valutando piani di risanamento o rinegoziazione del debito.

Noi di AFC Consulting affianchiamo le PMI nella costruzione di un sistema di monitoraggio finanziario completo, basato su:

  • Analisi dei flussi di cassa e budget di tesoreria;
  • Calcolo periodico del DSCR e degli altri indicatori di allerta;
  • Implementazione di strumenti di controllo di gestione personalizzati;
  • Supporto strategico nella prevenzione e gestione delle situazioni di crisi.

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